Contro i furti la tua casa ha un buon grado di sicurezza?

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Contro i furti la tua casa ha un buon grado di sicurezza?

Scoprilo con il test e segui i consigli per stare più tranquilli

(Fonte Confedilizia)

Alcuni Consigli per prevenire i furti in casa

LA SEGRETERIA TELEFONICA

Evitare di pubblicizzare troppo le assenze. Se si ha una segreteria telefonica, è opportuno non registrare messaggi dal tono vacanziero: meglio il classico “momentaneamente non siamo in casa”.
LA CORRISPONDENZA ED IL MATERIALE PUBBLICITARIO

In mancanza del portiere o di un suo sostituto, lasciare le chiavi di casa ad un parente o ad un amico fidato, che possa passare di tanto in tanto a ritirare la posta e i giornali (il cui accumulo denota l’assenza dei destinatari) e a controllare che tutto proceda per il verso giusto.

Anche l’accumulo di materiale pubblicitario nelle cassette postali è una spia dell’assenza del proprietario di casa, ma la cosa – come la magistratura ha già stabilito – si può impedire collocando sopra le cassette stesse un cartello con la scritta “E’ vietato lasciare materiale pubblicitario” (se tutti sono d’accordo, in caso di comproprietà) oppure indicando il divieto sulle singole cassette (se vi sono differenti opinioni).

IL TAPPETINO

Specie negli immobili in condominio e sempre in mancanza di un portiere, bisogna stare attenti ai comportamenti di coloro che svolgono le pulizie di androni e di pianerottoli degli stabili. Infatti, qualche pulitore ha l’abitudine (quando non si tratta, addirittura, di un atto voluto e con uno scopo ben preciso) di lasciare – dopo aver pulito – il tappetino sollevato in alto o appoggiato vicino alla porta d’ingresso dell’unità immobiliare e questo, in assenza del proprietario, rappresenta un indizio che in casa non c’è nessuno.

Quindi, se ci si accorge che l’addetto alle pulizie non ricolloca subito il tappetino davanti alla porta, è bene avvertirlo e chiedergli risolutamente di evitare tale comportamento, che rappresenta di per sé – come detto – un segnale utile ai ladri.

I NUOVI CONTATORI ENEL

Fare attenzione – ove già installati – ai nuovi contatori elettronici dell’Enel, che possono segnalare l’assenza dalla propria abitazione e rappresentare così un valido aiuto per coloro che progettano un furto. Infatti, questi nuovi congegni, con cui l’Enel ha deciso di sostituire i vecchi dispositivi, hanno una funzione inusitata: due spie luminose, poste sul lato sinistro del contatore, indicano il prelievo o meno di energia elettrica e – quando non c’è consumo da più di 20 minuti, ovvero quando ci si allontana da casa e si spengono diligentemente tutti gli elettrodomestici o si stacca il contatore – le due spie si accendono e restano accese fin quando il consumo non riprende.

Proprio per la presenza di queste spie, è bene mettere in protezione i nuovi contatori, per esempio posizionandoli in armadietti a muro chiusi oppure in locali non accessibili agli estranei. Se questo non è possibile, si possono adottare altri accorgimenti, come lasciare accesa la  spia luminosa del televisore che, avendo necessità di energia elettrica, impedisce – pur determinando un dispendio economico – che si accendano le due spie del contatore.

GLI INTERVENTI STRUTTURALI (GRATE, TAPPARELLE METALLICHE ECC.)

Eseguire interventi atti a migliorare la sicurezza dell’abitazione, quali: far apporre grate, tapparelle metalliche con bloccaggi o vetri antisfondamento alle finestre, installare porte blindate, apporre nuove serrature, lucchetti e catenacci alle porte, montare allarmi e telecamere. Per tutti questi interventi – ed altri similari – è possibile usufruire ancora (e fino al 31 dicembre 2005) delle detrazioni fiscali previste dalla legge.

GLI ACCORGIMENTI GENERALI

Ricordarsi che semplici accorgimenti possono essere molto efficaci (specie – ad esempio – in caso di cattivo funzionamento degli allarmi): lasciare in casa una radiosveglia attiva che suoni di tanto in tanto, installare una luce ad intermittenza che saltuariamente si accenda e si spenga, mettere dei coperchi o dei contenitori metallici dietro le porte e le finestre.

CONTROLLI PREVENTIVI

Eseguire un controllo sul buon ed efficace funzionamento dell’antifurto, che ha un ulteriore effetto deterrente sui ladri.

IL TELEALLARME

Richiedere alla Questura l’attivazione del teleallarme, dispositivo ausiliario di collegamento con il pronto intervento della Questura stessa. Il servizio di teleallarme, completamente gratuito e da richiedere tramite un semplice modulo scaricabile da Internet al sito www.poliziadistato.it (sezione documenti), può essere attivato con un dispositivo di allarme (omologato ai sensi della legge n. 46/90 e del D.M. n. 314/92) che prevede la diretta installazione di apparecchiature terminali con non più di due linee urbane.

Con il teleallarme si ha la sicurezza di un rapido intervento della Forza pubblica. Unico accorgimento da seguire è quello di verificare sempre il buon funzionamento dell’impianto; infatti, falsi allarmi, dovuti a cattivo funzionamento dell’apparecchiatura o a negligenza del proprietario, sono passibili di denuncia ai sensi dell’art. 658 codice penale (procurato allarme).

LA VIGILANZA

Stipulare un contratto di vigilanza con una società privata, pattuendo anche il servizio di teleallarme, con intervento diretto dei “vigilantes”.

IL CONTRATTO DI COMODATO

Per proteggere gli oggetti più rari e preziosi (quali, opere d’arte, libri o collezioni rare, gioielli antichi, quadri ecc.), si può darli in prestito (comodato) per mostre temporanee a Musei, Gallerie d’arte ecc.: in questo modo, si evita di lasciare tali valori nella propria abitazione.

Per attenuare, invece, le conseguenze di un furto è opportuno mettere in pratica le indicazioni che seguono:

L’INVENTARIO

Redigere un inventario di tutti gli oggetti di valore (per esempio gioielli) che si conservano nell’appartamento, allegandovi le relative ricevute fiscali, se messe da parte (e, comunque, ricordarsi di farlo per gli acquisti futuri). Si può anche predisporre per ciascuna opera d’arte il “documento dell’opera d’arte”. Tale documento, la cui redazione è suggerita proprio dal Comando Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri, può essere realizzato a cura diretta del proprietario per ogni pezzo e deve contenere indicazioni dell’oggetto, dell’autore, dell’epoca, della tecnica e del materiale utilizzato e delle sue dimensioni, nonché una breve descrizione.

A tale scheda va allegata una foto o – se posseduta – una copia fotografica dell’opera, rilasciata dall’antiquario con retroscritta una dichiarazione firmata sull’autenticità dell’originale; va pure alegata la fattura o lo scontrino.

LA POLIZZA AD HOC

Stipulare una polizza assicurativa ad hoc per garantirsi in caso di avvenuto furto, leggendo con attenzione ogni singola clausola, in quanto se non vengono rispettate le condizioni previste (ad esempio, porte o finestre blindate, griglie alle finestre, maniglie antiscasso, cassaforte, idoneo sistema di allarme ecc.), la copertura assicurativa non è operante e si è pagato il premio invano.

Alcune compagnie, infatti, non risarciscono il furto subìto se non vi è stato lo scasso ovvero se la “colpa” del sinistro è da attribuirsi in parte anche al danneggiato, il quale, per esempio, abbia dimenticato una porta o una finestra aperta o non abbia cambiato la serratura dopo aver perso le relative chiavi.

LA TEMPESTIVA DENUNCIA

Fare subito denuncia, orale o scritta, del furto subìto, presso la Forza pubblica (Questura, Commissariato di Pubblica Sicurezza, Compagnia o Stazione dei Carabinieri ecc.), specificando in apposito elenco tutti i beni e i documenti sottratti e, in caso di furto di opere d’arte, consegnando il “documento dell’opera d’arte”, se predisposto. Gli anziani, i malati o i portatori di handicap possono avvalersi del recente servizio di “denunce a domicilio”, telefonando al 113 e chiedendo l’assistenza di un agente presso la propria abitazione.

LA CONSULTAZIONE DELLA BACHECA

Consultare sul sito Internet della Polizia di Stato, all’indirizzo www.poliziadistato.it, la bacheca della refurtiva recuperata, dove si trova un catalogo fotografico di vari oggetti ritrovati. Per poter recuperare i propri beni è indispensabile presentare una copia della denuncia di sottrazione ed essere in grado di descrivere dettagliatamente il materiale prima di procedere al riconoscimento. E’ utile visionare anche il sito dei Carabinieri (www.carabinieri.it) dove è possibile consultare la sezione, realizzata dal Comando Tutela Patrimonio Culturale, che ospita una banca dati delle opere d’arte rubate.

TEST: Scopri se la tua casa è a prova di ladro
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